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RUGGERO II A MONTECALVOLI
Ruggero II - dipinto di A.Siciliano - 2006
La data e il contesto militare (Veridicità: MEDIO-ALTA con un errore cronologico)
La visione dal castello e i nemici (Veridicità: ALTA)
Il mito della "Dormiente del Sannio" (Veridicità: LEGENDA / ROMANZATA)
Il racconto narrativo di guerra di Alessandro Telesino, risalente al 1137, descrive la presenza del re Ruggero II nel territorio irpino, menzionando specificamente la sosta dell'esercito regio presso il castello di Montecalvo, segnando così la prima attestazione storica della sua esistenza. Questo testo, parte di una cronaca dell'epoca che narra la repressione delle rivolte baronali, è di grande importanza per la comunità locale e si concentra sulla rilevanza militare della fortezza nel XII secolo.
Nota A Montecalvoli, come probabilmente si chiamava Montecalvo Irpino intorno al Mille, arrivò verso la metà di luglio del 1132, proveniente dalla Puglia, Ruggero II il normanno, re di Sicilia, Calabria e Puglia. Vi rimase qualche giorno. I baroni meridionali erano in rivolta, volevano più libertà d’azione e poter conservare i propri feudi e privilegi. In Puglia erano stati sottomessi e molto sangue era stato versato a Bari. Anche in Campania erano in agitazione e Ruggero II passò per Montecalvo per affrontare, col proprio esercito, i suoi nemici nel territorio beneventano: il cognato Rainulfo d’Alife e Roberto II, principe di Capua. La Dormiente, così chiamata dagli abitanti dei circondari, visibile a decine di chilometri di distanza come una donna distesa, è il massiccio del Taburno, alto 1394 metri. Il testo poetico è in dialetto irpino dell’Ottocento. Per altre notizie storiche vedi Ruggero II Re di Sicilia, Calabria e Puglia. Un normanno nel medioevo, di Pierre Aubé, edito da Newton & Compton a Roma nel 2002. |