Padre Domenico De Marco e lo spirito Redentorista


missioni popolari dei Padri Redentoristi a Montecalvo Irpino, così come nel resto del Meridione italiano, rappresentano un capitolo fondamentale della storia sociale e religiosa del territorio. La Congregazione, fondata da Sant'Alfonso Maria de' Liguori nel 1732, nacque con l'obiettivo specifico di evangelizzare le popolazioni rurali e i ceti più poveri e abbandonati delle campagne e dei piccoli borghi appenninici.

Che cosa erano le "Missioni Popolari"?
La missione interna era un evento religioso straordinario della durata di circa due settimane. I Padri Redentoristi arrivavano a Montecalvo su invito dei parroci o del Vescovo per dare vita a una vera e propria "campagna di rinnovamento spirituale". Il loro metodo pastorale, rivoluzionario per l'epoca, si poggiava su alcuni elementi chiave: Linguaggio semplice e diretto: Abbandonavano la retorica complessa usata nelle grandi città per parlare la lingua del popolo (spesso ricorrendo a espressioni e canti dialettali).La centralità della misericordia: Al rigore spaventoso dei predicatori del tempo, i Redentoristi contrapponevano una Teologia Morale fondata sull'accoglienza e sul perdono, facilitando l'accostamento della popolazione ai sacramenti, soprattutto alla confessione. La preghiera comunitaria e il Rosario: Istituivano la recita costante del Rosario e diffondevano la meditazione quotidiana della Passione di Cristo. L'eredità materiale e le Maioliche. Il passaggio dei Redentoristi a Montecalvo Irpino non lasciava tracce solo negli animi, ma modificava il paesaggio urbano del paese. I missionari spingevano le famiglie e i capomastri ad apporre simboli sacri sulle mura delle case. È esattamente in questo contesto che nascono le maioliche ottocentesche di casa Cafoncelli, raffiguranti la Deposizione Regina del Rosario (1845). Queste targhe in ceramica, commissionate ai maestri artigiani della vicina Ariano Irpino, servivano a: Ricordare alla comunità i temi predicati dai missionari (la Passione e Maria). Mettere le abitazioni sotto la diretta protezione divina, un rito vissuto con enorme partecipazione in una terra perennemente minacciata da violenti terremoti. Il legame storico con Montecalvo. Il fermento religioso generato da queste missioni fu talmente forte nel corso dei secoli da spingere diverse figure locali ad abbracciare il carisma alfonsiano o francescano. Tra i religiosi montecalvesi che entrarono nei Redentoristi o ne condivisero lo spirito si ricordano figure come Padre Domenico de Marco (nato a Montecalvo nel 1841 e ordinato sacerdote nel 1863, fine teologo e studioso di Sant'Alfonso) e l'azione pastorale di altri missionari d'origine locale nel Novecento. Padre Domenico De Marco e lo spirito Redentorista. Sul piano puramente religioso, il nome di Domenico De Marco si inserisce nella folta schiera di sacerdoti e dotti teologi che Montecalvo Irpino ha donato alla Chiesa nel corso dell'Ottocento e del Novecento. La formazione e il carisma: Entrato nel clero in un secolo (l'Ottocento) fortemente segnato dalle predicazioni e dalle missioni popolari di stampo alfonsiano, ne assimilò lo stile pastorale. I "predicatori" montecalvesi: In quel periodo storico, l'influenza della Congregazione del Santissimo Redentore a Montecalvo era fortissima (come testimoniano gli ex voto ottocenteschi su casa Cafoncelli). Figure come i padri e i sacerdoti della zona si formavano sui testi di teologia morale di Sant'Alfonso Maria de' Liguori per dedicarsi alla cura spirituale del popolo, all'istruzione dei ceti rurali e alla confessione. Il contesto di Montecalvo.Il paese vanta una radicata tradizione di figure religiose di altissimo profilo, prima fra tutte quella di San Pompilio Maria Pirrotti (Scolopio, vissuto nel Settecento), che ha tracciato la strada per i successivi sacerdoti e predicatori montecalvesi dell'Ottocento. L'opera di questi uomini di chiesa e degli studiosi locali (come il citato Professor Demarco) è oggi parte integrante della memoria storica del territorio. Questa profonda tradizione di fede è oggi custodita e documentata all'interno del "Museo della Religiosità Montecalvese e della Memoria Pompiliana .Il Museo, realizzato esclusivamente per la generosità dei fedeli, accoglie numerose opere d'arte, oggetti appartenenti alle chiese di Montecalvo e ricordi della presenza di San Pompilio Maria Pirrotti nel suo paese natio. Il Museo è, situato proprio nel centro storico del paese.

Padre Domenico De Marco (1841–1914) è stato un importante sacerdote e teologo italiano appartenente alla Congregazione del Santissimo Redentore (Redentoristi).
Nato a Montecalvo Irpino da una famiglia nobile e devota, ha dedicato la sua vita all'insegnamento della filosofia e alla teologia profonda, lasciando un segno indelebile in Campania e in Puglia.
La Vita e il Ministero
Formazione: compie i primi studi nel seminario di Nusco ed entra successivamente tra i Redentoristi.
Ordinazione: riceve l'ordine sacerdotale nel 1863.
Insegnamento in Puglia: insegna per anni nei collegi dell'ordine a Troia e a Torremaggiore, in provincia di Foggia.
Il trasferimento ad Avellino: nel 1888 viene trasferito al convento di Avellino per ricoprire la cattedra di filosofia.
Morte: si spegne ad Avellino il 10 giugno 1914, dopo oltre vent'anni di servizio nella comunità locale.
Spessore Teologico e Filosofico
Padre Domenico De Marco si distinse come uno dei massimi esperti del suo tempo del pensiero di San Tommaso d'Aquino, Sant'Agostino e del fondatore del suo ordine, Sant'Alfonso Maria de' Liguori. Grazie alla sua straordinaria dottrina, divenne un punto di riferimento culturale e spirituale, tanto che dotti filosofi e alti prelati dell'epoca cercavano frequentemente il confronto accademico con lui.