MERCATO DELLE PULCI

 

Per quell’atavico retaggio d’Oriente

abito mentale ampio o ristretto

permane innata l’inclinazione

alla gestione del lutto.

Pervade il tutto una melodia

flautata di Pan in stato di grazia

struggente di rimandi complicità.

Immagini cristallizzate per secoli

venerate reliquie di santi

ridotte parafulmini alle sontuose

basiliche oggetto di rapinosi gesti

scusa d’infedeli per desertificazione

postuma che da tempo già fa capolino.

Rabdomanti s’ingegnano

alle necropoli metropolitane

captano lacrime per cari estinti

con perizia sconvolgente.

Gli Exultet spaginati a ruba

dispersi per anonime bancarelle

al mercato delle pulci.