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TRA L'ALBERO DI GIUDA E QUELLO DEL PERDONO
RACCOLTA DI
POESIE IN LINGUA
TRENTO
ANNO
1987
TRA L'ALBERO DI GIUDA E QUELLO DEL PERDONO
RACCOLTA DI POESIE IN LINGUA — TRENTO, ANNO 1987
La critica di Giuseppe Colangelo (1993)
Il noto critico letterario Giuseppe Colangelo,
all'interno del volume
“CONTROPAROLE” (edito da ARCA di
Trento nel 1993), ha dedicato un'analisi specifica a
questa raccolta.
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Il giudizio sullo stile:
Colangelo evidenzia come la tua scrittura rifiuti la
retorica tradizionale o il canto melodico fine a se
stesso ("non
è un tempo di canto 'ore rotundo'").
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La struttura formale:
Definisce il tuo approccio come uno
"stile lapidario, di frasi secche, di immagini",
sottolineando la potenza icastica e l'essenzialità dei
tuoi versi.
L'evento e la relazione alla Sede RAI di Trento (1994)
Il testo ha avuto una rilevanza tale da essere inserito
in un incontro culturale intitolato
“Un po' di poesia con Angelo Siciliano”,
svoltosi nel 1994 presso la Sede RAI di Trento, con il
relatore Paolo Toniolatti. In quell'occasione la tua
opera è stata accostata e proposta insieme a giganti
della letteratura e della poesia mondiale come Stefano
Benni, Nazim Hikmet, Giacomo Noventa e Kahlil Gibran.
La testimonianza di Giambosco Cavalletti
In altri commenti ed epistolari legati alla tua
successiva produzione (come per
'Lo zio d'America'),
intellettuali come Giambosco Cavalletti ricordano
nitidamente l'impatto di quel tuo penultimo libro,
scrivendoti direttamente che all'interno delle poesie di
quel volume
“traspare una...” forte
autenticità e un profondo legame con il vissuto.
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