Addio a Giuseppe Šebesta
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Giuseppe Šebesta
![]() Nato a Trento
il 24 luglio 1919, Giuseppe Šebesta - "Bèpo" per gli amici - si era diplomato al liceo
scientifico, per poi seguire studi di chimica. Creatore di pupi animati,
cineasta, narratore e pittore, cominciò a interessarsi di documentazione
etnografica durante un periodo di esilio volontario, nel secondo
dopoguerra, nella piccola valle germanofona non lontana da Trento,
cosiddetta "dei Mòcheni", dove viene iniziato al fascino misterioso
della fabbrilità montanara più ingegnosa e più rigorosamente autarchica.
A metà
degli anni '60, forte di questa esperienza, elabora il progetto di un
grande museo delle tradizioni popolari del Trentino, secondo una
metodologia museografica di nuova concezione, che per la prima volta in
Italia si concentra sui temi propri del lavoro di ambito contadino, e
sulle tecnologie artigiane di supporto: legno pietra tessuto ceramica
rame ferro... Sua è infatti la riscoperta in chiave etnografica delle
grandi macchine del mondo preindustriale - mulini, magli, segherie... -
che vengono analizzati e riproposti in museo quali autentici beni
culturali.
Secondo
questa innovativa impostazione 'ergologica', Šebesta allestisce in Italia tre grandi
musei: il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele
all'Adige (1968), il Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna di
Santarcangelo (1971), e il Museo internazionale degli zattieri a
Codissago di Castellavazzo (2004).In
particolare, il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina (dal 1972
ente funzionale della Provincia Autonoma di Trento), per vastità delle
collezioni e importanza di impianto, è generalmente considerato il
maggiore museo etnografico italiano di ambito locale. Nell'anno 2000, una mostra presso il Museo Nazionale dell'Agricoltura di
Praga, dal titolo "Giuseppe 'Bèpo' Šebesta: Česki Genius v Tridentu / Genio
ceco a Trento" ne aveva riproposto con successo i contenuti poliedrici
dell'opera in campo artistico così come scientifico nella patria avita
(il padre proveniva da Ceske Budejovice nella Boemia meridionale).Tra gli
etnoantropologi italiani, Šebesta ha incarnato con successo un tipo
unico nel suo genere: impetuoso, a tratti stravagante, poco libresco
seppure coltissimo, continuamente rapito dall'impeto creativo di
un'abilità manuale prorompente, ha esplorato con originalità di
pensiero e grande coraggio percorsi di ricerca mai battuti prima.
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