ARCHEOLOGIA DIVINA |
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ARCHEOLOGIA DIVINA
Dio, Ibwh, aveva moglie all’origine dei tempi si specchiava nell’arcobaleno alimentava il sole d’immani pulsioni elettromagnetiche conviveva con dei d’altri popoli lo si rappresentava nella pietra lo si dipingeva nel vasellame. Un dì mise ordine per il Mediterraneo divenne single azzerò la concorrenza prima globalizzazione della storia con espropri d’altrui attribuzioni. Da glabro si fece barbato lungi da lui l’alopecia ispirò l’autopsia delle parole. La paternità ne consolidò lustro potere nei templi spogliati riattati ripopolati di nuove icone. S’incamminarono i neofiti perseverando in proselitismi delocalizzando il martirio. Sarebbero venuti poi potere temporale integralismi fondamentalismi tutti divisi in nome di Dio guerre di religione e Santa Inquisizione a imbrattarsi la tonaca col sangue dei giusti sacrificati della contestazione radicale cui solo da posteri si sarebbe invocato perdono. Si sarebbero praticati roghi tanti non profetizzati unitamente all’attesa smaniosa del big bang apocalittico.
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