ANCORA Notizie sulla poesia da Trento - 2008 90 anni dopo la Grande Guerra nella poesia dialettale, nelle memorie dei profughi “fòr per le Austrie”, nei canti dei soldati e nel teatro |
Elio Fox, storico e antologizzatore della poesia vernacola trentina, ha organizzato con il suo “Cenacolo trentino di Cultura dialettale”, in collaborazione con la SOSAT di Trento, tre “Incontri per il recupero della memoria”, dal titolo “90 anni dopo La Grande Guerra nella poesia dialettale, nelle memorie dei profughi “fòr per le Austrie”, nei canti dei soldati e nel teatro”, tutti alle 20.30, nello splendido salone affrescato della sede della SOSAT, dal 31 ottobre al 12 novembre 2008. È stato di nuovo, dopo il ciclo dei sei incontri della primavera scorsa, sulla poesia vernacola ai tempi di Bepi Mor, Vittorio Felini e Carlo Nani, un piacevole e gustoso tuffo nel passato, alla scoperta di atmosfere lontane, tristi e dolorose, umanamente toccanti, che hanno fatto conoscere con poesie, lettere, memorie, scene di teatro e canti popolari d’epoca, il dramma vissuto dai nostri padri prima, durante e dopo l’immane tragedia. Ne è venuta fuori un’umanità dolente, priva di libertà, vessata e travolta da lutti e privazioni, inimmaginabili per le nuove generazioni. La scelta della collaborazione culturale con la SOSAT non è casuale, scrive Fox, perché questa associazione ha rappresentato e rappresenta l’anima popolare di Trento, proprio nello spirito della poesia dialettale. Ed è proseguita pure la collaborazione con Ivano Chistè del Gruppo musicale Aries di Matterello. La Grande Guerra portò enormi sconvolgimenti in Trentino. Elio Fox, con certosina pazienza, sta scavando da decenni, nelle carte che si sono salvate di quegli anni cruciali, e ricostruisce magistralmente, attraverso le biografie, le opere dei poeti, le opere teatrali, la corrispondenza, i ricordi, i diari, i documenti storici e la musica, le atmosfere di un secolo fa. Il primo incontro, il 31 ottobre 2008, incentrato sulla vigilia della guerra, ha riguardato Trento città fortezza, la vita militare, le grandi manovre, l’inizio della guerra contro la Serbia, dopo l’assassinio a Serajevo dell’arciduca ereditario Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia, le diserzioni e i trucchi per non fare il soldato. Il materiale adoperato era attinto dalle memorie dei soldati trentini, dalle poesie di Bepi Mor, Vittorio Felini, Carlo Nani e Guglielmo Bertagnolli, dalla commedia La vizilia di Maria Gemma Agostini e dai testi storici di Quinto Antonelli, Pier Luigi Fait e Sergio Benvenuti. Il secondo incontro, il 7 novembre 2008, era incentrato sulla guerra e l’esodo in Galizia, Boemia, Katzenau e Mitterndorf. Il materiale era attinto dai ricordi scritti di molte persone deportate, dalle poesie dell’esilio di Maria Pontati, Vittorio Felini, Gustavo Chiesa, Ernando Canton, Edoardo Giovanazzi e Giovanni Pederzolli, e ancora dalla commedia La vizilia di Maria Gemma Agostini. Il terzo incontro, il 12 novembre 2008, era incentrato su “si torna a casa” e sul fatto che l’Austria finalmente lasciava il Trentino. Il materiale era attinto dalle “poesie di gioia” di Vittorio Felini, Bepi Mor e Luigi Coser, dalle “poesie del ricordo” di Quirino Bezzi, Arcadio Borgogno, Bepi Caprara, Ignazio Maschili, Marco Montanari, Nando da Ala, Marco Pola, Mario Sartori, Francesca Candotti, Arrigo Colpi, Lorenzo Cosso, Luciano De Carli, Renzo Francescotti e Lino Lucchi, e dalla commedia Anima Trentina di Dante Sartori. In ogni serata, Elio Fox ha fatto da voce narrante e ha dato i tempi sia ai lettori dei testi poetici che agli attori, interpreti di alcune scene teatrali, e ai cantanti. I lettori dei testi poetici sono stati i poeti del Cenacolo Antonia Dalpiaz, Luisa Gretter Adamoli, Lilia Slomp Ferrari, Lorenzo Cosso, Silvano Forti e il musicista Piergiorgio Lunelli. Le serate sono state allietate dai canti d’epoca di Piergiorgio Lunelli ed Ivano Chistè. La sala è stata sempre gremita e alla fine dello spettacolo – perché di spettacolo di poesia si può parlare in casi come questo – a chi gradiva, prima di salutarci, la SOSAT ha offerto un bicchiere di ottimo Teroldego di Mezzocorona. (Questo articolo è nel sito www.angelosiciliano.com). Zell, 26 novembre 2008 Angelo Siciliano Aggiornamento 15 luglio 2026 Questi temi fanno riferimento a un'importante opera di recupero storico-letterario curata dallo studioso Elio Fox. Attraverso la poesia dialettale e le memorie dei profughi trentini deportati ("fòr per le Austrie"), è possibile toccare con mano gli sconvolgimenti sociali e culturali causati dalla Prima Guerra Mondiale. I Temi Principali La Poesia Dialettale: Una viva testimonianza di autori locali che raccontano la quotidianità stravolta dal conflitto, le privazioni e il forte senso di smarrimento. Tra i poeti più noti presi in esame vi sono Bepi Mor, Carlo Nani e Vittorio Felini.] "Fòr per le Austrie" (I Profughi): Raccoglie le memorie e i diari dei civili trentini costretti all'evacuazione forzata nei campi profughi dell'Impero Asburgico (come Braunau o Katzenau), dove fame e malattie falcidiarono la popolazione. I Canti dei Soldati: Il repertorio musicale e popolare dei soldati al fronte, essenziale per comprendere il morale, la fratellanza e la nostalgia di casa. Il Teatro: Le rappresentazioni teatrali coeve e successive, specchio della memoria collettiva e strumento di elaborazione del lutto e dell'identità del territorio. Autori e Opere Il lavoro di ricerca di Elio Fox ha salvato dall'oblio le biografie e le opere di diversi poeti e intellettuali che vissero gli anni cruciali della guerra. Oltre ai già citati Mor, Nani e Felini, gli archivi storici conservano i versi di: Giovanni Battista Garzetti Paride Zaiotti Michele Gottardi Mario e Cesare Ravanelli Antonio Pranzelores Per approfondire ulteriormente queste tematiche, puoi consultare gli archivi storici e le pubblicazioni di istituti culturali del territorio, come la Fondazione Museo storico del Trentino, che conserva numerosi documenti, diari e memorie sulla Grande Guerra.
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