A CERTI POLITICI PER LA LORO POLITICA
dopo
le dimissioni sofferte e tardive di Cuffaro
governatore della Sicilia,
Nei giorni in cui è caduto il secondo governo Prodi si è assistito alle dimissioni sofferte e tardive di Cuffaro governatore della Sicilia, dopo una sentenza di condanna a 5 anni e all’interdizione dai pubblici uffici, all’arresto di alcuni politici della Campania e a quello della “borghesia ‘'ndranghetista” e di qualche politico in Calabria per l’assassinio del vicepresidente della regione Calabria Fortugno
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Analisi tematica e concettuale
Questa intensa poesia di Angelo Siciliano, scritta il 24 gennaio 2008 a Zell, è una lucida e amara denuncia contro l'ipocrisia del potere e i manipolatori sociali. I versi mettono in guardia il lettore dai "venditori di illusioni", descrivendo punto per punto i falsi pretesti come l'altruismo, la famiglia, lo spirito di servizio o la protezione, usati da leader, politici o figure pubbliche per ingannare i cittadini e curare solo i propri interessi economici e privilegi personali. L'autore smaschera prima di tutto la falsa moralità e il finto bene comune di chi dice di agire per amore del prossimo, evidenziando il profondo contrasto tra la facciata pubblica e un comportamento privato degradato. Questa critica si estende al tradimento della fiducia politica, dove i proclami di libertà e lo spirito di servizio diventano scuse per ottenere deleghe, nascondendo conflitti di interesse, corruzione e un paternalismo ormai superato. Infine, la poesia affronta l'impatto economico e sociale di questi individui, descritti come locuste voraci che accumulano ricchezze in paradisi fiscali a spese della collettività, distruggendo il tessuto sociale senza mai risarcire i danni causati e agendo in totale assenza di etica e morale.
Se dice che lo fa per te
non prestargli attenzione
è un perenne ritornello.
Se vaneggia che è
per amore del prossimo
non ti fidare.
Se proclama dai media
che è tutto casa e famiglia
ma va regolarmente a puttane
e promette di pregare per te
sappi che devi diffidare.
Se ti assicura che lo fa
per spirito di servizio
non affidargli la tua delega.
Se ti suggerisce di fare
o non fare una certa cosa
fa a meno dei suoi consigli.
Se afferma che lui ti protegge
è scaduto il tempo degli angeli custodi.
Se ti alletta in apparenza
con onestà intellettuale
non farti abbindolare
perché quando sproloquia di libertà
è già colluso o in conflitto d’interessi.
Se è garante di se stesso
mai risarcirà i guasti sociali che procura.
Se la sua parola è il disonore
ma giura che è un galantuomo
mettilo alla prova:
scoprirai il suo portafogli zeppo
più del suo ventre di privilegi
e un conto cifrato
in qualche paradiso fiscale.
Se ti pare generoso
è che sta abusando
della tua disponibilità.
I venditori di illusioni
sono peggio di locuste voraci
battono ogni via
e non lesinano mezzi
orgogliosi delle proprie malefatte
e sono i mercenari incalliti
con l’etica e la morale
perennemente sfrattate
per la presunta innocenza del reo.
Note
a piè di pagina o bibliografia.
* Una o più poesie non possono nulla contro l’incuria, la
sottovalutazione dei problemi della gente da parte dei politici, i privilegi, i
soprusi, le mafie, la malapolitica collusa per tutte
le stagioni. Scrivere una poesia non è un gesto di coraggio e il fatto in sé è
appena meglio del silenzio o di una segreta illusione. Insomma, poco più di
niente.
Zell, 24 gennaio 2008
Angelo
Siciliano